giovedì 2 agosto 2012

Processo EQUO per le PUSSY RIOT?

Pussy Riot
Le tre Pussy Riot ,incredibile ma vero, rischiano una pena di 7 anni ed il loro processo dal mondo intero è visto come un test sulla tolleranza della Russia nei confronti del dissenso, anche se nella realtà mette in luce le varie anime che contraddistinguono il Paese. Maria Alyokhina, 24 anni, Nadezhda Tolokonnikova, 22 e Yekaterina Samutsevich, 29, hanno chiesto scusa alla prima udienza, dopo aver raccolto il sostegno morale di un centinaio di artisti russi, oltre a quello di Sting, dei Red Hot Chili Peppers e di Amnesty International: tutti a dimostrare preoccupazione per il processo. Ma gli attivisti ortodossi dichiarano che l'atto delle Pussy Riot è imperdonabile e respingono le scuse. Nei giorni scorsi le tre ragazze hanno denunciato di aver subito torture in prigione, ma il giudice Marina Syrova aveva replicato che, in base alle perizie mediche, le tre imputate sono in grado di partecipare al processo.


Secondo Amnesty International ''Il processo non avrebbe neanche dovuto iniziare. Invece, si e' aperto in un clima di profondo pregiudizio nei confronti delle imputate, alimentato da dichiarazioni di esponenti della politica e della chiesa ortodossa riprese in modo massiccio dai mezzi d'informazione''. questo è quanto si legge in una nota di Amnesty International, che considera le tre "Pussy" ''prigioniere di coscienza, incarcerate solo per la pacifica espressione delle loro opinioni e chiede alle autorita' russe di rilasciarle immediatamente''.

Voi che ne pensate?


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